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Johan Varheim Aaken

JohanUna vita per la vittoria di Phos

Nato a Imbros, nella parte settentrionale delle penisole boscose di Busaco, in una benestante famiglia locale da Hans Varheim e Judith Aaken, Johan è il quinto di sei figli (quattro maschi e due femmine).
Il padre è il proprietario della più famosa bottega d'armi della città, ed ormai il suo impiego principale non è più quello di artigiano o commerciante, ma di maestro d'arme.
Ha addestrato all'uso delle armi tutti i suoi figli maschi, nella speranza che intrapprendessero la carriera militare nell'esercito dell'Avtokrator; un sogno che lui non ha mai potuto realizzare perché è stato costretto dal suo defunto padre a portare avanti l'attività di armaiolo.
Russell, il primogenito, e Matthias, il terzogenito hanno superato di gran lunga ogni più rosea aspetativa di Hans, dimostrando un'abilità nell'utilizzo di qualsiasi tipo di arma ben superiore alla sua e intrapprendendo con successo la carriera militare.
Robert, il secondogenito, pur essendo assolutamente negato nell'utilizzo delle armi, si è dimostrato un armaiolo eccellente, in grado di forgiare spade come neanche suo nonno Uldin era mai stato in grado di fare.
Inaspettatamente Hans trovò in Robert la persona ideale a cui lasciare la completa gestione della bottega. Johan era una caso a parte. Forse per la differenza di età rispetto ai tre fratelli maggiori (dieci anni lo separavano da Matthias), forse perché cresciuto principalmente assieme alla madre e alle due sorelle coetanee (Rachel, tre anni in più, ed Erika, un anno in meno)... O forse perché Phos ha voluto così.
Gli addestramenti ricevuti da Johan furono probabilmente più intensi, in quanto si trovava ad esercitarsi oltre che con il padre, anche con i due fratelli.
Purtroppo tutto sembrava inutile, o meglio, quasi: in verità con la spada non se la cavava male, tant'è che riusciva a competere tranquillamente con i fratelli, ma con le altre armi era una vera frana....
Phos sa che una spada al Suo servizio non è mai da disdegnare, ma non basta, infatti la persona che ha guidato Johan verso il suo destino è stata sicuramente la madre Judith.
Non a caso il giovane, una volta lasciata la ha voluto mantenere anche il cognome della madre, trasgredendo alle tradizioni locali che identificano la famiglia d'appartenenza unicamente con il cognome del padre.
Judith Aaken era la figlia di Joseph Pelothan, un chierico di Phos, e di Ingrid Aaken, l'erborista locale. La ragione per cui Judith ha preso il cognome della madre è evidente: il padre di Judith è stato per lei più un'entità astratta, che una reale presenza; si contano su due mani le volte che ha trascorso qualche ora in compagnia della figlia, anche perché la chiesa di Videssos non vede di buon occhio i chierici che passano del tempo con i propri figli trascurando i loro doveri.
Si sa che Joseph morì dopo aver dato fondo a tutte le sue risorse di guaritore mentre supportava un battaglione dell'esercito videssiano impegnato a sedare una rivolta in una città ai confini con il regno di Makuran.
Pur essendo cresciuta con il solo conforto della madre, in Judith c'era qualcosa di particolare, forse per la sua discendenza da un chierico e da un'erborista o, più probabilmente, per la sua grande fede in Phos. Quando frequentava la bottega della madre e preparava pozioni e unguenti per alleviare il dolore e dare giovamento anche a chi non poteva permettersi una ricca offerta al monastero locale, quello che riusciva ad ottenere dai suoi preparati era ben più di un semplice sollievo.
Judith non diede mai pubblico sfoggio delle sue abilità curative, ma istruì i figli ad una sincera fede nella certezza della vittoria di Phos nella battaglia finale con il malvagio dio dei ghiacci.
Solo Johan sembrava veramente in grado capire l'interezza del significato degli insegnamenti della madre, per di più era anche capace di comprendere le vere qualità dei preparati della madre e di realizzarne di altrettanto efficaci: già a dieci anni riusciva a creare preparati erboristici in grado di far sparire in breve tempo ogni traccia di bruciature o ferite relativamente profonde.
A Judith sarebbe piaciuto vedere Johan proseguire la sua attività di erborista, ma in cuor suo sapeva che per questo mestiere erano più adatte Rachel ed Erika: la voce di Phos nella sua mente le diceva che suo figlio aveva molto in comune con il suo defunto padre.
Si ricordava chiaramente l'ultima volta che Joseph aveva lasciato il monastero locale per venirla a trovare in erboristeria. Poco dopo era arrivato un ragazzo, il figlio dell'armaiolo, che nel tentativo di forgiare una spada si era ustionato gravemente un braccio fino alla spalla; al tempio sarebbero sicuramente stati in grado di far sì che non perdesse il braccio, ma il padre del ragazzo non voleva dargli il denaro necessario per l'offerta a Phos, dicendogli che era un incapace e che se l'era meritato.
Joseph fece qualcosa di straordinario agli occhi di Judith e del ragazzo:invocò il nome di Phos e il braccio guarì completamente, lasciando solo una cicatrice che tutt'ora Judith e Hans fissano ogni sera per pochi istanti sulla mano di lui, mentre pregano per la protezione di Phos durante la notte.
Sanno entrambi che Joseph fu mandato nella terra di confine per aver esercitato la volontà di Phos fuori dal tempio senza aver riscosso alcuna offerta.
Inizialmente Hans fu contrario all'idea di mandare Johan a studiare nel monastero: la sua fede in Phos era totale e incrollabile, ma c'erano aspetti della chiesa ortodossa locale che non gli piacevano affatto, in particolare la ricerca esasperata delle ricchezze.
Per questa ragione non voleva che il suo figliolo più giovane rientrasse in questo giro di corruzione.
Ma le doti di Johan erano evidenti e quindi, cedendo alle suppliche della moglie e alla certezza che Phos avrebbe guidato suo figlio verso il suo destino, acconsentì a far entrare il giovane nel tempio di Imbros affinchè proseguisse lì il suo cammino verso l'ortodossia di Phos.
Johan non è mai stato uno studente modello.
Era poco portato per gli studi e le attività sedentarie; si dedicava volentieri alla preghiera, ma i campi in cui eccelleva erano due.
Innanzitutto era molto abile nel praticare interventi per guarire le persone, sfruttando anche le conoscenze di erboristeria acquisite dalla madre, anche se detestava di dover richiedere a chi guariva delle somme di denaro da devolvere come offerte al tempio: se Phos gli aveva fatto questo dono di poter guarire, non capiva perché non poteva a sua volta donarlo.
Inoltre aveva pochi rivali quando si trattava di fare un po' di pratica con le armi: quando impugnava la sua spada non c'era nessuno tra i novizi e gli adepti del tempio che riuscisse a tenergli testa, solo il confrontarsi con i chierici di più alto livello gli ricordava vagamente i duri allenamenti svolti con il padre e con i fratelli.
Mentre i suoi compagni, figli di ricchi mercanti che devolvevano ingenti offerte al tempio, aumentavano rapidamente di grado, Johan continuava ad esercitarsi senza ottenere particolari gratificazioni formali, ma potendo così continuare a frequentare saltuariamente l'erboristeria di sua madre e scambiare qualche colpo di spada col padre o coi fratelli quando tornavano in licenza.
All'età di ventiquattro anni, dopo una permanenza di undici anni nel monastero, venne insignito del grado di chierico di Phos e della veste azzurra con il disco d'oro sul cuore.
Johan capì che per farsi strumento della vittoria certa di Phos, non poteva restare nel monastero di Imbros a leggere delle carte, a curare per arricchire il tempio macerandosi nel rimorso e men che meno ad aspettare per fare carriera nella gerarchia del clero di Videssos.
Tornare a casa ogni tanto non era una motivazione sufficientemente significativa per la sua permanenza tra le mura del monastero di Imbros.
Quando pochi mesi dopo arrivò una comunicazione al tempio che l'Università Ecclesiastica di Videssos aveva bisogno di volontari per andare alla ricerca di studiosi dispersi nei vicini monti Paristrian, si offrì senza indugio.
Naturalmente nessun altro si offrì: rinunciare ad ogni tipo di agio presente nel monastero per andare all'avventura non era tipico dei chierici locali.
Carlos Fuente fu sinceramente stupito di trovare tra gli uomini a sua disposizione anche uno con le vesti azzurre e il disco d'oro sul cuore, un chierico apparentemente con poca esperienza fuori dal tempio, ma con molta voglia di servire la volontà di Phos, per la Sua vittoria... Che è certa.

Razza: Umano
Classe: Chierico 11 livello
Regione: Videssos
Divinità: Phos
Confessione: Ortodossi
Arma: Nemesis


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